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La mascotte di Foxy come simbolo di solidarietà nell'emergenza coronavirus (in un nuovo spot)

spot Foxy durante il coronavirus

Lo spot Foxy durante il coronavirus è un messaggio di solidarietà alla sanità italiana e a UNICEF: «tutti noi possiamo fare qualcosa».

La pubblicità italiana ai tempi del coronavirus ha evidenziato, ancora una volta, la notevole creatività che abbiamo in questo settore del marketing. Se in un primo momento i brand sembravano voler esprimere un senso di vicinanza e di rispetto ai propri consumatori attraverso il silenzio, le comunicazioni pubblicitarie sono poi diventate, invece, un veicolo di messaggi positivi e di speranza, per marcare anche come in un momento tanto difficile non ci si fermi e/o come si mettano in atto iniziative di solidarietà o di trasformazione, come fatto, ad esempio, da tanti brand di moda, che hanno prodotto beni di primaria necessità durante la pandemia.
Tra le diverse pubblicità che hanno diffuso messaggi di questo tipo c’è anche lo spot Foxy durante il coronavirus.

la volpe come simbolo di solidarietà nelLa nuova campagna per la televisione di foxy

Questa comunicazione pubblicitaria vuole anche ribadire che il brand, anche in questa circostanza – come fatto in passato, ad esempio con l’iniziativa “Adotta una pigotta” –, è al fianco di UNICEF, avendo contribuito all’acquisto di materiali sanitari per gli ospedali italiani con una donazione (pari – come si legge nel comunicato stampa ufficiale – a 200mila euro).

Lo stile dello spot è molto particolare e si distingue da tante altre comunicazioni pubblicitarie di questo particolare periodo, sia nella composizione visiva che nello storytelling di fondo.

La protagonista di questo spot Foxy durante il coronavirus è infatti la storica mascotte identificativa del brand, la volpe, inserita in un video animato di 30 secondi.

La storia che viene raccontata è quella della mascotte che si muove per le strade di una silenziosa e deserta città – specchio abbastanza fedele della situazione in cui si ritrova chi, ad esempio per lavoro, deve uscire necessariamente di casa in questo periodo di quarantena –. Quando vede cadere una mascherina da uno scatolone UNICEF caricato su un furgoncino, la recupera da terra con i denti e la porta, seguendo il furgoncino, fin davanti un ospedale dove vengono consegnate le scatole UNICEF.

Proprio questo semplice gesto della volpe è in sé espressione di quel concept e di quella metafora che sono alla base dello spot: la volpe come simbolo di solidarietà. Questo messaggio è ulteriormente accentuato dalla scelta di un’ambientazione dai colori alquanto freddi in contrasto con quello caldo del manto della mascotte, nonché dalle parole dello slogan che compaiono, in forma scritta, nel momento in cui un membro dello staff medico dell’ospedale accarezza la volpe, come gesto di ringraziamento: «tutti noi possiamo fare qualcosa». A chiudere lo spot è, infine, l’invito diretto a dare un proprio contributo nel fronteggiare l’emergenza, facendo delle donazioni.

non solo lo spot Foxy durante il coronavirus: la comunicazione del brand

Questa campagna di comunicazione, ideata da Initiative, al momento è stata pensata solo per la televisione, ma non si può non notare come il brand mantenga una coerenza nel diffondere questo tipo di messaggio anche sui social e attraverso un blog , intitolato “Un mondo più morbido”.

Sia sulla pagina Facebook di Foxy, sia nel blog appena citato, infatti, il brand racconta storie di chi si sta impegnando ogni giorno «per rendere il mondo un posto migliore», dando visibilità e spazio anche ai dipendenti.

Inoltre, Foxy ha anche pensato a un modo per coinvolgere attivamente i figli dei dipendenti, vale a dire un contest di disegno, che è stato proposto già due volte nel corso di questa quarantena.

Del resto, un brand non può limitarsi a comunicare ai soli consumatori (semmai coinvolgendoli in diverse attività in qualità di prosumer), ma deve sempre ricordare che la creazione di engagement nei confronti dei propri dipendenti è altrettanto (se non più) importante.

Foxy, in questa delicata situazione in cui il coronavirus pone ulteriori sfide ai brand, sta cercando di farlo nel modo più adeguato.

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